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venerdì 10 aprile 2020
Torta leggera di kiwi e semi di papavero
INGREDIENTE STELLATO ★ : SEMI DI PAPAVERO
La primavera è iniziata ma se in casa avete ancora dei kiwi,potete sbizzarrirvi con questa ricetta molto molto leggerà perché ha pochissimi grassi. E vi sorprenderà per quanto sarà soffice e per una leggera nota di croccantezza data dai semi di papavero
In alternativa so kiwi vanno benissimo altri frutti aciduli come i mirtilli e le more, magari da lasciare interi nel composto
INGREDIENTI:
2 uova
200gr ricotta,
60gr olio di cocco
2 kiwi(o mirtilli,more)
120gr farina integrale
50gr zucchero di canna
Un limone
1 cucchiaio semi di papavero
1 cucchiaino lievito in polvere
Sbattere le uova con lo zucchero,aggiungere olio di cocco(scaldato per farlo sciogliere),scorza di limone,ricotta,farina e infine i semi di papavero
Fare la salsa di kiwi frullandolo insieme a un po’ di succo di limone e zucchero
Versare metà del composto in una tortiera di piccole dimensioni,poi la salsa al kiwi e il rimanente impasto
Infornare per 50 min 175 forno statico in una tortiera medio piccola
lunedì 15 febbraio 2016
Muffin al cioccolato al quadrato
INGREDIENTE STELLATO ★ CIOCCOLATO
Stranamente in questi giorni ho un’irrefrenabile desiderio
di cioccolato...non capita mai devo dire! Chiediamoci perchè esista il termine
chocoholic! Cioccolato sì, ma non una solitaria barretta da mordicchiare, bensì
ho proprio voglia di un dolcetto.
In un lampo ripenso agli ultimi giorni, in cui ho mangiato
praticamente quotidianamente muffin al cioccolato comprati in una buonissima
bakery vicino a casa. Buoni e soffici e non solo al cioccolato ma triplo
cioccolato! Decido quindi di non puntare subito troppo in alto al triplo cioccolato ma
cimentarmi in una ricetta che usi un'accoppiata vincente: cacao e cioccolato...Doppio cioccolato!Quindi un
muffin al quadrato :)
I muffin originali hanno origine nell’inghilterra vittoriana per
poi sbarcare in America..uso quindi una ricetta americana in cui usualmente si
usano le “cup” ovvero le tazze, per pesare le dosi degli ingredienti. Facile quando si tratta di
unità di misura intere 1 cup 2 cup...un po’più complicato se la dose è 1 cup e
¾!!
Sappiate quindi che
ho arrotondato le dosi J
Ci sono alcuni punti di attenzione da tenere a mente durante
la preparazione, che altrimenti si tramuterebbe nella preparazione di una classica torta al
cioccolato.
INGREDIENTI x 12 muffin
1 tuorlo d’uovo2 uova intere
2 cucchiaini e mezzo di lievito
½ cucchiaino di bicarbonato
2 tazze di farina
200 gr di cioccolato fondente
1 tazza di cacao amaro in polvere
1 tazza colma di zucchero
½ cucchiaino di sale
½ tazza di olio d’oliva
1 tazza e mezza di panna acida
Zucchero a velo q.b.
Mescolo farina, cacao, lievito, bicarbonato e pizzico di
sale.
Sbatto le uova con lo zucchero fino a renderle spumose.
Aggiungo a filo l’olio ed infine la panna acida ( metodo fai da te per fare
la panna acida : panna liquida e yogurt intero con un po’ di succo di limone ).
Aggiungo i solidi ai liquidi ovvero la farina e cacao alle uova
IMPORTANTE: non mescolare troppo ma quel tanto che basta per
rendere il composto un minimo amalgamato. Infine aggiungere il cioccolato grattugiato
grossolanamente.
Riempio 12 stampini circa di muffin e inforno in forno
ventilato già caldo per i primi 10 min a
190°. Abbasso quindi a 175° per altri 5-10 min al massimo.
Sforno i muffin e li lascio riposare un quarto d’ora, prima di
cospargerli con lo zucchero a velo.
lunedì 15 giugno 2015
Torta di mele diversamente squisita
INGREDIENTE STELLATO ★ : MELA
La torta di mele ha origini rinascimentali, entrata nelle nostre case e tramandata di generazione in generazione dalle nonne fino alle nostre mamme. La mia bisnonna la faceva molto spesso e ancora oggi ricordo quell'avvolgente profumo uscire dal forno. Mia mamma la fa ottima anche se ogni tanto parte in quarta per prepararla e poi si accorge di non avere le mele in casa!
Ogni paese ha la sua particolare variante: dall’Apple Pie americana alla Tarte Tatin francese o al Crumble di Mele inglese; io l'ho provata a cucinare in tutti i modi ma questa volta voglio dedicarvi una ricetta un po' diversa.
In un momento in cui il risveglio della coscienza individuale verso un’alimentazione sana ed equilibrata è via via in crescendo, io stessa sto ponendo molta più attenzione circa la qualità dei cibi, la loro provenienza, i principi macrobiotici. Capire gli effetti eclatanti che può avere il cibo sulla nostra salute, sia in positivo che in negativo è una consapevolezza che tutti dovrebbero avere.
Vi propongo perciò questa versione light e sana che vi garantisco non avere nulla da invidiare alle ricette tradizionali, in quanto a gusto e morbidezza. Anzi vi verrà voglia di prepararne subito un’altra appena terminata!
INGREDIENTI x 6-8 persone
200 gr di farina di tipo 2
3 uova
Una bustina di lievito
olio extravergine d’oliva pari a un vasetto da yogurt
2 mele golden
1 cucchiaio di uvetta
Buccia di 1 limone
Latte di riso/kamut q.b
3 cucchiai di zucchero di canna
Lascio in ammollo l'uvetta un’oretta. Monto i tuorli con i due cucchiai di zucchero fino a che non saranno ben spumosi. Setaccio la farina con il lievito e la aggiungo all'impasto alternandola quando l’impasto diventerà troppo denso con l’olio a filo.
Circa a metà dell’inserimento della farina aggiungo anche un po’ di latte in modo che gli ingredienti siano perfettamente amalgamati. Aggiungo la scorza di limone.
Monto a neve gli albumi e li aggiungo al composto, delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto. Infine aggiungo l’uvetta ben strizzata e asciugata.
Verso il composto in uno stampo rotondo da 24 cm, precedentemente imburrato e infarinato.
Sbuccio le mele e tolgo il torsolo, poi le taglio a fettine non troppo sottili e le dispongo sulla superficie della torta. Spolvero la torta con lo zucchero di canna rimanente.
Inforno la torta per circa 40-45 a 180° minuti, finché non sarà asciutta e dorata in superficie.
Servirtela tiepida magari accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia
domenica 30 novembre 2014
Torta di cioccolato ungherese, il regalo che mi concedo
INGREDIENTE STELLATO ★ : CIOCCOLATO
Ammetto che dopo l’ultima ricetta postata della torta cioccolato e pere, avessi in mente di inserire una portata diversa da un dessert e per di più nuovamente al cioccolato. Poi ho pensato che preparando questa torta proprio per il mio compleanno, mi meritassi un regalo, un desiderio esaudito e un piacere.
Ecco che cos’è per me il cioccolato: il piacere, che colmando il desiderio, esalti l’eccezionalità del suo gusto. Il trasporto che evoca il cioccolato, si riveste di ritualità: il rapporto con il suo profumo e il suo sapore, con le sue forme e i suoi ripieni, con le sue sfumature e le sue consistenze, con la sua tenera dolcezza quando è al latte, con la sua austera durezza quando è fondente. Accende la fantasia e conduce all’attesa di una felicità vicina ad essere assaporata.
Il dolce che vi propongo è una torta di cioccolato all’ungherese. Pare che la ricetta di questo dolce sopraffino si debba alla tradizione zigana e che sia stata dedicata in particolare al principe Rigo Jancsi . Io aggiungo una nota tutta italiana ben altro che irrilevante: il cioccolato piemontese che svetta in testa alla classifiche mondiali per la sua qualità, senza nulla da invidiare a svizzeri e belgi.
INGREDIENTI x 6 persone
Per la pasta
6 tuorli
150 gr zucchero
50 gr di cioccolato fondente grattugiato
70 gr di farina
6 albumi
Per il ripieno
un quarto di panna,
40 gr di zucchero a velo
25 gr di cacao
Il midollo di mezzo baccello di vaniglia
Un cucchiaio di rum
Per la glassa
100 gr di zucchero
4 cucchiai di acqua
100 gr di cioccolato fondente
Per la pasta sbatto a spuma i tuorli con lo zucchero a velo aggiungendo pian piano, a cucchiaiate, il cioccolato grattugiato e la farina. Monto in un altro recipiente gli albumi a neve ben ferma e li incorporo con delicatezza all’impasto dal basso verso l’altro.
Ungo con il burro la tortiera e ci verso il composto, livellandolo. Lascio cuocere nel forno già caldo per 20 minuti a 220°.
Sforno e lascio raffreddare. Quindi divido la pasta orizzontalmente a metà. Per il ripieno, monto la panna, aggiungendo a pioggia lo zucchero a velo. Quindi una volta montata, aggiungo gradualmente il cacao e la vaniglia. Aromatizzo infine con il rum e conservo la panna in frigo per un’ora.
Dopodichè spalmo la panna sullo strato della torta più basso, sovrapponendo poi la calotta restante della torta. Metto il dolce nel frigo.
Per la glassa, faccio bollire in una casseruolina lo zucchero con l’acqua, finche si sarà sciolto completamente e ci aggiungo poi il cioccolato a pezzetti.
Lo lascio sciogliere a fuoco lentissimo mescolando continuamente. Tolgo il dolce dal frigo, spalmo sulla superficie la glassa e lascio intiepidire.
Rimetto di nuovo il dolce in frigo almeno quindici minuti prima e in ogni modo fino a mezz’ora prima di servirlo.
lunedì 27 ottobre 2014
Crostata di pere e cioccolato...quando uno non può fare a meno dell’altro
INGREDIENTE STELLATO ★ PERE
La stagione autunnale ha tanti cibi che gradualmente ti accompagnano all’inverno...i sapori e i colori sono screziati dall’arancione fino alle sfumature di rosso, dal giallo al verde con striature di marrone. Ecco che allora un frutto come le pere, rappresenta per me il frutto autunnale ideale che ben si abbina al cioccolato (anche se per me ogni pretesto per utilizzare il cioccolato è valido).
Vi propongo questa crostata che non è la classica crostata perchè è ricoperta da una farcitura che la ammorbidisce quel tanto per renderla deliziosa.
L’ho fatta per il compleanno di mio fratello, che cade in autunno e che quest’anno è stato speciale perchè ha compiuto 30 anni. E’ stata mangiata in quattro e quattr’otto giusto il tempo di scattare una foto!
Dedico questa torta a mio fratello ovviamente, ma in generale a tutti i fratelli e sorelle. Quel legame speciale: amici, complici e alleati che non si può equiparare neanche alla fortezza più solida. Quel legame autentico e diretto che ti fa agire in maniera viscerale quando ci si azzuffa e quando ci si sostiene.
Il regalo più bello che i tuoi genitori ti possano fare.
Ama tuo fratello come la tua anima e vigila su di lui come sulla pupilla del tuo occhio
INGREDIENTI x 6 persone
150 gr di farina
un uovo
una presa di sale
60 gr di burro
50 gr di zucchero
buccia grattugiata mezzo limone
Per il ripieno
2 pere kaiser
15 cl di vino bianco
50 gr di zucchero
due o tre scorze di limone
100 gr cioccolato fondente
1 bicchierino e mezzo di marsala
1 cucchiaio di burro
Per gratinare la torta
3 uova
25 gr di zucchero
un cucchiaio di burro fuso
20 gr di mandorle tritate fine
30 gr di zucchero a velo
Pongo la farina sulla spianatoia, facendo un incavo nel mezzo e verso dentro l'uovo e il sale. Distribuisco il burro a fiocchetti tutt'intorno sul bordo di farina e cospargo con lo zucchero e la scorza grattugiata di mezzo limone.
Partendo dall'esterno verso il centro, impasto velocemente tutti gli ingredienti, senza lavorare troppo la pasta ma rendendola omogenea.
La stendo in un disco che possa rivestire una tortiera di 24-25 cm, facendola salire anche ai bordi.
Inforno sul ripiano di mezzo e faccio cuocere la pasta per 10 min a 220 gradi.
Mentre la torta è in forno, sbuccio le pere e le taglio a fettine. In una casseruola metto lo zucchero, il vino bianco, mezzo bicchiere d'acqua e le scorze di limone. Quindi scaldo a fuoco medio.
Immergo le pere nel liquido e cuocio per 10-15 min. A fine cottura tolgo dal fuoco e lascio raffreddare nel loro liquido di cottura.
Preparo la salsa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro e il marsala.
Levo dal forno la torta e la lascio raffreddare per un po'. La cospargo di pan grattato e ci adagio la crema di cioccolato, poi ci appoggio le fettine di pere a raggiera.
Monto a crema i due tuorli d'uovo con lo zucchero, aggiungo il burro fuso lasciato intiepidire e sempre mescolando unisco le mandorle tritate.
Monto gli albumi a neve ben ferma e li incorporo a cucchiaiate, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Verso il composto sulle pere, livellandolo con la spatola e rimetto la torta nel forno caldo per altri 15 minuti a 200.
Tolgo la torta dal forno e la lascio raffreddare. Dispongo sul piatto e la cospargo con lo zucchero a velo.
mercoledì 8 ottobre 2014
Cucchiaini di cioccolatino, golosità a portata di mano
INGREDIENTE STELLATO ★ : CIOCCOLATO
Fosse per me cucinerei solo dolci a base di cioccolato, chiunque conosce questa mia passione, al punto da potermi definire una vera chocoholic
Se ripenso alle cioccolaterie di Bruges, mi ritorna l’acquolina in bocca...quello sì che si può definire paradiso per gli occhi e per il palato! Questo ricordo e il dondolio delle foglie che cadono, che si scorgono fuori dalle finestre, mi fanno venire voglia di dilettarmi con qualche nuova ricetta con il cioccolato, precisamente di piccola pasticceria; senza aver paura che ciò che ne risulterà si scioglierà in men che non si dica.
In questa ricetta però ci vuole uno strumento indispensabile: lo stampo a forma di cucchiaini…altrimenti con tutta la buona volontà che possiate avere, questi cucchiaini sarà un pochino difficile che prenderanno forma!
Devo ammettere di avere un ingrediente privilegiato: cioccolato proveniente da Perugia…che all’esordio ormai imminente dell’euro chocolate, proclama questa città una delle eccellenze italiane a riguardo.
INGREDIENTI x 6 cucchiaini
100 gr di cioccolato fondente
Ovviamente potete scegliere il gusto di cioccolato che più vi aggrada. Io avendo una particolare preferenza per quello fondente, non potevo scegliere che questo.
Non si può prescindere dal dover sciogliere il cioccolato a bagno maria; su questo davvero non transigo.
Inoltre per chi si sente l’animo da maitre chocolatier, la preparazione di questi cucchiaini dovrebbe seguire la tecnica corretta per sciogliere il cioccolato: il temperaggio affinché si ottenga la temperatura giusta.
Ma andiamo con ordine:
Sciolgo a bagnomaria il cioccolato ( pentolino immerso in una pentola con 3 dita di acqua che sobbolle). Se ho un termometro da cucina, controllo che il cioccolato non superi i 30-31 gradi. Se non ho un termometro metto una punta di cioccolato sul labbro inferiore, se non scotta è pronto. Oppure altro metodo ancora, aggiungo altri pezzi di cioccolato che raffredderanno quello già in fusione.
I più raffinati e soprattutto coloro che dispongono di un piano in marmo, possono cimentarsi nel temperaggio del cioccolato. Esso consiste in un lento raffreddamento del cioccolato fuso a 27°C, allo scopo di amalgamare tutti i suoi componenti fino a portarli allo stato cristallino spatolandolo su un piano di marmo. Successivamente il cioccolato viene riscaldato a 31°C.
Una volta ottenuto il nostro cioccolato fuso, verso il cioccolato negli stampini in silicone aiutandomi con una spatola piatta in silicone per livellare la superficie.
Pongo lo stampo nel freezer lasciandolo almeno un paio d’ore. L’accortezza che vi suggerisco è di toglierli dal freezer appena poco prima di consumarli come accompagnamento a un gradito caffè.
Buona degustazione!
venerdì 28 marzo 2014
Strudel Viennese…vortice di regalità
INGREDIENTE STELLATO ★ : Mele
Un dolce che da tanto tempo volevo preparare è lo strudel viennese. Strudel,che in tedesco vuol dire vortice, da l’idea degli ingredienti mescolati in un vortice di sapori. Un dessert, la cui patria è Vienna, preparato in maniera eccelsa anche nelle terre che un tempo erano sotto la dominazione austro ungarica: Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Dessert dalle numerose varianti sia per la pasta che il ripieno. In Trentino lo preparano con le mele golden tipiche della Val di Non.Io e la mia famiglia dopo anni e anni trascorsi tra le valli incantate dei paesaggi delle dolomiti, lo abbiamo gustato in numerose occasioni. In un rifugio dopo una bella passeggiata, a casa con amici, alla fine di un pic nic. Grazie alla vicinanza da casa nostra di una buonissima pasticceria, devo dire che in assoluto è stato il dolce più gustato nelle nostre vacanze.
Ricordo lo strudel di mia zia Luisa anche se ero piccola, un’ulteriore versione, ricchissimo di pinoli e uvette, una delizia. Ricordo a Vienna quando ero in trasferta per lavoro; solo uno strudel o una sacher mi risollevava il morale dalle fatiche della giornata. Mi è rimasta impressa la versione viennese fra le tante, forse perché la pasta sfoglia era eccezionale e l’accostamento con la panna montata, che adoro lo rendeva un dolce regale …in fin dei conti siamo nella patria della principessa Sissi.
Lo preparo proprio oggi 28 marzo, non a caso, perché è il compleanno del mio papà. A lui,così appassionato del suo Trentino con le sue montagne, vorrei regalare un assaggio dei tempi estivi trascorsi insieme da quando eravamo piccoli ai giorni nostri, così che oltre la gradevolezza del dessert gli sovvenga la dolcezza dei bei ricordi lontani e vicini.
AUGURI PAPA’!
INGREDIENTI per 6 persone
250 gr farina
1 bicchiere scarso acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio
1 uovo
Una presa di sale
Farina per stendere la sfoglia
Olio per spennellare
Ripieno
1kg mele golden
Succo di un limone
80 gr zucchero
Un cucchiaino raso di cannella
100 gr uva sultanina
50 gr pinoli
70 gr burro
70 gr pangrattato
Zucchero a velo
Se non volete fare la sfoglia, potete usare quella già pronta.Ve la consiglio se non avete dimestichezza, perché la pasta sfoglia va stesa sottilissima e non è un’operazione proprio banale.
Metto la farina in una terrina, faccio un incavo nel mezzo e riempio con l’acqua tiepida,l’olio, l’uovo e il sale. Mescolo gli ingredienti, cominciando dal centro con una forchetta all’inizio e poi con le mani. Quando ottengo una pasta liscia ed omogenea, la raccolgo a palla, l’adagio sulla spianatoia infarinata, la spennello d’olio e la copro con una terrina scaldata precedentemente con acqua bollente.
Lascio riposare la pasta per 20 min e nel frattempo preparo il ripieno.
Sbuccio le mele, tolgo il torsolo e le taglio a fettine sottili. Le spruzzo con il limone.Lavo l’uva sultanina e la metto a bagno coperta con acqua tiepida per 10 min. Mescolo in una scodella lo zucchero con la cannella e ne cospargo le mele. Unisco l’uva sultanina ben asciugata e strizzata ed i pinoli.
Faccio sciogliere 50 gr di burro in una casseruolina e vi butto a tostare il pan grattato per 3 min.
Cospargo leggermente di farina un canovaccio pulito, vi poso sopra la palla di pasta e la stendo con il mattarello in una sfoglia quadrata. Quindi la sollevo con cautela sul dorso delle mani infarinate e facendola scivolare con movimenti regolari la riduco in una sfoglia sottilissima. Mi raccomando è importante!
Rimetto la sfoglia sul canovaccio, dopo averla modellata in una forma quadrata. Distribuisco sopra il pangrattato tostato e quindi il ripieno preparato.Aiutandomi con un lembo del canovaccio, arrotolo la sfoglia su se stessa a forma di strudel. Adagio lo strudel su una placca da forno, sopra della carta da forno e spalmo il restante burro ben ammorbidito sullo strudel.
Metto in forno già caldo, sul ripiano centrale e lascio cuocere per 45 min a 200°.Vi consiglio di coprirlo con della stagnola per la prima mezz’oretta.
A cottura ultimata, sforno lo strudel, lascio intiepidire e lo cospargo abbondantemente di zucchero a velo. Si può servire sia tiepido che freddo accompagnato da panna montata o gelato alla crema.
domenica 16 marzo 2014
Semifreddo allo zabaione che vi scalda il cuore
INGREDIENTE STELLATO ★ : MARSALA
Dunque dunque, ho passato anni a disdegnare i semifreddi e poi ecco che un giorno la mia cara amica Agata per il mio compleanno mi prepara una delle sue eccezionali torte che ha come farcitura questa squisita crema allo zabaione.
Proprio per onorare la sua torta, lo scorso compleanno, mi viene un'ideona…ricordandomi la crema della torta di Agata e dando un'occhiata furtiva allo stampo da plumcake mi dico: ma perché in questo freddo Novembre non preparo un semifreddo?? Lo so lo so, un’idea geniale in inverno, ma ricordandomi il gusto sublime della crema, avendo da preparare anche un pranzo per 6 persone e non essendo Cracco,(o Cracca come mi dice la mia amica Tina :)) ho pensato che una vera e propria torta l’avrei preparata un’altra volta…
Questo dessert può essere un’occasione per celebrare la festa del papà che giungerà fra poco e vi prometto che conquisterà ognuno di voi da Milano a Marsala..
INGREDIENTI per 6 persone
3 tuorli
3 uova intere
120gr zucchero
300 gr Marsala
Qualche biscotto savoiardo
250 ml panna liquida
70 gr gocce di cioccolato
Per decorare:
50 gr cioccolato fondente
Monto le uova con lo zucchero fino a farle ben spumose, se volete con l'aiuto di una frusta elettrica. Verso a filo il Marsala continuando a mescolare.
Pongo il composto sul fuoco in una casseruola e continuando a mescolare attendo che la crema si addensi leggermente. A quel punto tolgo dal fuoco e lascio raffreddare mescolando ogni tanto.
Quando la crema sarà completamente fredda, procedo col montare la panna con un pochino di zucchero.Incorporo quindi la panna alla crema mescolando delicatamente dal basso verso l’altro.
Sbriciolo 2 o 3 biscotti savoiardi e li verso nella crema insieme alle gocce di cioccolato.
Mescolo per rendere omogeneo il composto .
Prendo uno stampo da plumcake e lo fodero con della pellicola trasparente. Verso la crema nello stampo e lo pongo nel freezer almeno 3-4 ore.
Se non ho lo stampo da plumcake posso benissimo utilizzare gli stampini da muffin.
Se volete fare una scena strepitosa vi consiglio di decorare il semifreddo con le famose scritte col cioccolato fuso spiegate nel video del mio post decorazioni di cioccolato
Magari approfittando per scrivere un messaggio di augurio per la festa del papà.
Altrimenti potete servirlo semplicemente così, ricordandovi di tirarlo fuori dal freezer 5 minuti prima di gustarlo. Aiutatevi con un coltello e la pellicola per impiattarlo senza drammi, capovolgendolo sul piatto di portata.
Buon semifreddo cari lettori!
domenica 2 marzo 2014
Scorzette di arance candite al cioccolato..che Zest sia!
INGREDIENTE STELLATO ★ :ARANCE
Il colore arancione mi infonde energia ed allegria..mi ricorda quando vivevo nella mia casa Arancio, soprannominata così a causa delle sue pareti arancioni iridescenti (che ogni tanto ad esser sinceri davano alla testa).
Fra una tisana zenzero e cannella, una crostata con anice stellato e un pollo al curry, circondata da questo colore sfavillante trovavo ispirazione nel cucinare ricette con le gradazioni dell’arancio. L’arancione difatti è un colore che si sposa molto bene con alimenti speziati e dagli aromi acri.
Ogni qualvolta in questi tempi ancora intrisi di freddo, stia sorseggiando una tisana ai profumi di arancio, chiudo gli occhi e mi sovvengono i ricordi dei tempi trascorsi nella mia casetta. Gioia, risate, introspezione, coraggio, malinconia, creatività, disordine e ordine mentale..tante sensazioni,emozioni e ricordi che mi fanno compagnia.
L’arancia dal suo sapore dolcemente aspro, si abbina in maniera superba al cioccolato.Due alimenti che già separati adoro gustare, non potevano che spingermi dal preparare questa squisitezza da chocolaterie. Al sol pensiero di quanti ne abbia assaggiati a Bruges e la loro superba bontà mi ritorna l’acquolina in bocca!
Pensate che l’arte di candire frutti era già praticata fin dall’anno Mille. I marinai genovesi avevano infatti appreso dagli Arabi che le scorze degli agrumi immerse nella melassa si conservavano a lungo e si potevano dunque portare per mare.
In Piemonte la produzione di Zest, ovvero la candidatura di scorze d’agrumi, si diffuse tra le nobildonne dei castelli che le preparavano insieme alle marmellate. Ci avevo quindi visto giusto fin da quei tempi!
La ricetta non è complicata ma non si può transigere sulla qualità degli unici due ingredienti: arance e cioccolato.
Le prime se avete la fortuna di avere chi ve le procuri dalla Sicilia, come nel mio caso la mia amica Tina, vi garantiranno un risultato eccezionale!
INGREDIENTI (25 scorzette circa)
3 arance non trattate con buccia spessa
100 gr cioccolato fondente
acqua
zucchero
Taglio le bucce delle arance striscioline di almeno 1 cm di larghezza, seguendo il verso degli spicchi.
Le lascio a bagno 1-2 giorni, cambiando l’ acqua circa 3 volte al giorno. Così facendo perderanno l’amaro della buccia.
Per una ricetta last minute salto la fase dell’ammollo e procedo col metterle in un tegame, ricoperte di acqua. Le faccio bollire qualche minuto. Le faccio raffreddare, getto via l acqua e ripeto l’operazione per altre 2 volte.
Scolo l’acqua e peso le bucce. Quindi in un tegame piuttosto ampio o una padella, preparo un caramello di zucchero e acqua.
La quantità di acqua e zucchero deve essere equivalente al peso delle bucce scolate. Quindi se ad es. le bucce pesano 100g ci vogliono 100g di acqua e 100g di zucchero.
Verso le bucce nello sciroppo, fin quando avrà iniziato leggermente a caramellare, addensandosi. Lo capirete quando iniziano a crearsi delle bollicine nell’acqua.
Dopo qualche minuto tolgo le bucce dal fuoco e le dispongo su della carta da forno lasciandole asciugare.
Sciolgo a bagno maria il cioccolato fondente e appena spento il fuoco immergo ad una ad una le scorze nel cioccolato fino a metà. Le dispongo infine sempre sulla carta da forno e le pongo in frigor.
venerdì 14 febbraio 2014
Torta al cioccolato: una dedica ai vostri amori
INGREDIENTE STELLATO ★ : cioccolato
Ok ok è San Valentino la festa degli innamorati, commercializzata a più non posso. Però non è neanche giusto essere critici con chi oggi vuol essere romantico con il proprio partner. Magari ritagliandosi una serata insieme che nella vita frenetica di tutti i giorni non sempre si riesce a realizzare.
Ovviamente io che sono chocolate addicted non potevo che scegliere….casualmente….una torta al cioccolato. La parte divertente di questa realizzazione secondo me sono le scritte decorative.
Difatti uno potrà scegliere di dedicare la propria torta al suo amore qualunque esso sia. Potrete scrivere con il cioccolato fuso I love SHOPPING….I love my CAT….. amo la mia LIBERTA’ I love…quello che volete!
E come ricompensa potrete gustarvi una deliziosa fetta di torta, con aggiunta di panna montata se volete!
INGREDIENTI
200 g burro
170 g zucchero
200 g farina
6 uova da
75 g cacao
Per farcire:
100 g crema di cioccolato
200 ml panna da montare
Per decorare
100 g cioccolato amaro
100 g cioccolato bianco
100 ml panna fresca
Sciolgo il burro e lo lascio intiepidire.
Cominciare a lavorarlo con una frusta o con le fruste elettriche unendo poco per volta prima lo zucchero, poi le uova una per volta, infine la farina e il cacao. Mescolo molto bene fino ad ottenere un composto cremoso.
Accendo il forno a 175°C statico. Imburro una tortiera e la riempio con l’impasto livellandola bene. Inforno per 45-50 minuti.
Verifico con uno stecco la cottura. Se non esce pulito proseguo la cottura per altri 5 o 10 minuti. Faccio raffreddare la torta su una griglia
Monto la panna e la incorpora alla crema di cioccolato.
Taglio a metà la torta e la farcisco con la crema.
Separatamente, a bagnomaria fate sciogliere il cioccolato amaro con 100 ml di panna ciascuno.
La cospargo sulla torta e la metto in frigorifero in modo che si rapprenda.
Sciolgo sempre a bagno maria il cioccolato bianco. Lo inserisco in una siringa da pasticceria o sac a poche e su della carta da forno scrivo le mie dediche d’amore.
Pongo le scritte nel freezer, o visto la temperatura anche fuori, e lascio rapprendere per almeno un’oretta. Siete ora pronti per decorare la vostra torta con i vostri pensieri d’amore.
Buon San Valentino a tutti e vi lascio con questa dedica
"People should fall in love with their eyes closed.
Just close your eyes.
Don't look. And it's magic"
venerdì 13 dicembre 2013
Muffin Natalizi: Christmas Tree..vietato appenderli sull'albero!
Tempo di Natale e profumi che lo evocano: zenzero, cannella, zucchero a velo…spezie e fantasia per decorare biscotti.
Sono tanti i dolci della tradizione, in casa mia ogni Natale non poteva mancare il famoso panettone farcito, di mia mamma, vera delizia per gli occhi e il palato. Potevi forse non rendere ancora più dolce il già ricco panettone Natalizio con crema chantilly e cioccolato?
Quella di oggi , tuttavia è un’altra ricetta, direi più in chiave moderna visto che siamo nell’era del cake design e affini.
E’stata proprio mia mamma a regalarmi per il compleanno degli stampini in silicone a forma di alberelli di natale, ideali per preparare dolcetti da regalare.
La mia versione è quella di Muffin a forma di alberi di Natale…ricetta facile facile anche per i meno esperti ma dall’effetto garantito!
INGREDIENTI
Muffin Natalizi (10 circa)
1 uovo
125 gr zucchero
60 gr burro
250 ml latte
Sono tanti i dolci della tradizione, in casa mia ogni Natale non poteva mancare il famoso panettone farcito, di mia mamma, vera delizia per gli occhi e il palato. Potevi forse non rendere ancora più dolce il già ricco panettone Natalizio con crema chantilly e cioccolato?
Quella di oggi , tuttavia è un’altra ricetta, direi più in chiave moderna visto che siamo nell’era del cake design e affini.
E’stata proprio mia mamma a regalarmi per il compleanno degli stampini in silicone a forma di alberelli di natale, ideali per preparare dolcetti da regalare.
La mia versione è quella di Muffin a forma di alberi di Natale…ricetta facile facile anche per i meno esperti ma dall’effetto garantito!
INGREDIENTI
Muffin Natalizi (10 circa)
1 uovo
125 gr zucchero
60 gr burro
250 ml latte
250 gr farina
3 cucchiaini lievito
1 pizzico di sale
100 gr cacao in polvere
Gel verde per decorare
Sbatto l’uovo con lo zucchero e un pizzico di sale. In un altro recipiente miscelo la farina con il lievito e il cacao.
Sciolgo il burro e lo aggiungo, una volta intiepidito, al composto di uova e zucchero. Aggiungo farina e cacao a pioggia, alternandoli con il latte quando si addensa troppo l’impasto. Mescolo il composto non troppo a lungo.
Riempio gli stampini per ¾ e inforno a 180 per 20 minuti.
Una volta pronti aspetto si intiepidiscano prima di toglierli dallo stampino. A questo punto possiamo decorarli con la penna gel verde, gocce di cioccolato o quello che più ci aggrada per decorare.
Come tutti i muffin potete ovviamente sbizzarrirvi con gusti differenti. Per fare ad esempio dei muffin ai mirtilli basterà aggiungere, una volta miscelato il composto, i mirtilli passati nella farina. Stessa cosa varrà ad es.per le banane,noci o mandorle. L’importante è non eccedere con la quantità altrimenti diverranno troppo pesanti complicando la buona riuscita della lievitazione.
Buona merenda natalizia!
3 cucchiaini lievito
1 pizzico di sale
100 gr cacao in polvere
Gel verde per decorare
Sbatto l’uovo con lo zucchero e un pizzico di sale. In un altro recipiente miscelo la farina con il lievito e il cacao.
Sciolgo il burro e lo aggiungo, una volta intiepidito, al composto di uova e zucchero. Aggiungo farina e cacao a pioggia, alternandoli con il latte quando si addensa troppo l’impasto. Mescolo il composto non troppo a lungo.
Riempio gli stampini per ¾ e inforno a 180 per 20 minuti.
Una volta pronti aspetto si intiepidiscano prima di toglierli dallo stampino. A questo punto possiamo decorarli con la penna gel verde, gocce di cioccolato o quello che più ci aggrada per decorare.
Come tutti i muffin potete ovviamente sbizzarrirvi con gusti differenti. Per fare ad esempio dei muffin ai mirtilli basterà aggiungere, una volta miscelato il composto, i mirtilli passati nella farina. Stessa cosa varrà ad es.per le banane,noci o mandorle. L’importante è non eccedere con la quantità altrimenti diverranno troppo pesanti complicando la buona riuscita della lievitazione.
Buona merenda natalizia!
giovedì 28 novembre 2013
CREPES RICETTA BASE
INGREDIENTI X 10 circa
300 gr farina
2 uova
1 cucchiaio zucchero
1/2 L latte
burro per ungere
In una ciotola sbatto le uova con lo zucchero e un pizzico di sale affinchè diventino piuttosto spumose. Quindi aggiungo poco alla volta la farina con l’aiuto di un setaccio. Quando sono a ¾ della farina immessa, inizio ad aggiungere il latte poco alla volta. Non appena la consistenza diverrà più morbida aggiungo la farina rimanente e termino con il latte.
E’ importante che il composto sia piuttosto liquido in maniera tale che sia più semplice dosarlo quando verrà versato in padella. Il segreto di una buona crepe è difatti la sottigliezza della pasta.Lascio riposare nel frigo per un quarto d’ora.
Pongo a scaldare sul fuoco una padella antiaderente piuttosto ampia; faccio fondere una piccola noce di burro e poi verso un mestolo della pastella partendo da un lato della padella, inclinandola e ruotandola molto velocemente, altrimenti inzia a rapprendersi e la distribuisco su tutta la superficie.
Faccio dorare la crepes per un minuto circa, a fiamma bassa, giro la crepes dall'altro lato facendola cuocere per 30 sec. La crepes non deve cuocere troppo, si vede a occhio quando è pronta.. con l’esperienza lo capirete da voi senza cronometrare! Et voilà la vostra crepes è pronta.
La posso gustare semplice, spolverizzandola con lo zucchero oppure potete farcirle in diversi modi.
Io spesso le farcisco con la nutella che spalmo appena giro la crepe sull’altro lato in padella e poi finisco di decorarla con granelle di nocciola e panna quando la impiatto. Ci sono veramente moltissimi abbinamenti che potrete sperimentare voi stessi a seconda dei vostri gusti.
Buona preparazione e buon appetito!
300 gr farina
2 uova
1 cucchiaio zucchero
1/2 L latte
burro per ungere
In una ciotola sbatto le uova con lo zucchero e un pizzico di sale affinchè diventino piuttosto spumose. Quindi aggiungo poco alla volta la farina con l’aiuto di un setaccio. Quando sono a ¾ della farina immessa, inizio ad aggiungere il latte poco alla volta. Non appena la consistenza diverrà più morbida aggiungo la farina rimanente e termino con il latte.
E’ importante che il composto sia piuttosto liquido in maniera tale che sia più semplice dosarlo quando verrà versato in padella. Il segreto di una buona crepe è difatti la sottigliezza della pasta.Lascio riposare nel frigo per un quarto d’ora.
Pongo a scaldare sul fuoco una padella antiaderente piuttosto ampia; faccio fondere una piccola noce di burro e poi verso un mestolo della pastella partendo da un lato della padella, inclinandola e ruotandola molto velocemente, altrimenti inzia a rapprendersi e la distribuisco su tutta la superficie.
Faccio dorare la crepes per un minuto circa, a fiamma bassa, giro la crepes dall'altro lato facendola cuocere per 30 sec. La crepes non deve cuocere troppo, si vede a occhio quando è pronta.. con l’esperienza lo capirete da voi senza cronometrare! Et voilà la vostra crepes è pronta.
La posso gustare semplice, spolverizzandola con lo zucchero oppure potete farcirle in diversi modi.
Io spesso le farcisco con la nutella che spalmo appena giro la crepe sull’altro lato in padella e poi finisco di decorarla con granelle di nocciola e panna quando la impiatto. Ci sono veramente moltissimi abbinamenti che potrete sperimentare voi stessi a seconda dei vostri gusti.
Buona preparazione e buon appetito!
Les Crepes un dolce inizio
Come prima ricetta di questo blog non potevo che scegliere la mia primissima ricetta che ho imparato a cucinare da brava appassionata di dolci. Madames et messieurs LES CREPES!
Ancora oggi quando mi accingo nella preparazione di questo squisito dessert francese, il jingle di mio papà allegramente irrompe nella mia mente e inizio a canticchiarlo.
Sorrido poiché il testo è composta da ben una parola che si sussegue! “LE” (articolo di le crepes). Il jingleè: " e le le le lelelelele e le le le lelelelele " che a voi non dirà proprio niente :) ma che vi assicuro essere un motivetto divertente.
Ogni volta voleva dire che si iniziava la preparazione della ricetta e io e mio fratello accorrevamo in cucina..
Ecco il ricordo che genera la ricetta e la ricetta che genera allegria! Tutti intenti ad osservare quel mescolarsi di ingredienti semplici e comuni alla maggior parte dei dolci: uova,zucchero,latte e farina.
Ricordo che ogni volta si arrivava al punto critico senza il quale però il rito della preparazione non poteva dirsi perfetto: l'eliminazione dei malefici grumi di farina! Vedevi mio papà concentratissimo con il setaccio per rendere fine il composto. Ci si metteva di più a filtrare il liquido che preparare tutta la ricetta!!
Ed io ho sempre continuato a prepararle così finchè ho scoperto un bel giorno, alle superiori, una grande verità: i grumi si sarebbero potuti evitare semplicemente invertendo l'ordine degli ingredienti immessi ovvero: uova con zucchero, farina e POI latte a filo…ma non diciamolo a mio papà
Ogni crepes rifletteva i gusti di ognuno di noi, mia mamma prediligeva l'immancabile crepes au grand marnier, io e mio fratello con la Nutella e mio papà semplice con lo zucchero.
Quante volte negli anni le ho cucinate! Ricetta eclettica per via delle tante varianti. Con la marmellata, crema pasticcera, banane e cioccolato, gelato, cocco etc etc.
Per non parlare della variante crepes salate. Anche le occasioni erano le più disparate. Alternavo la loro preparazione ad occasioni più spartane, merenda con mio fratello ad altre più importanti come la cena del mio trentesimo compleanno oppure un capodanno.
La preparazione è molto veloce, più lunga è la cottura visto che bisogna stare attenti non brucino e siano belle sottili.
Ricordo la prima volta che le ho preparate flambes...che paura ragazzi! Non so quanti fiammiferi accesi prima di prender coraggio e far incontrare il fuoco al grand marnier senza lasciarci un dito.
E’che soddisfazione quando cucinate da un francese ho capito che le crepes di un italiano non avevano niente a cui invidiare a quelle originali…anzi!
Mi è venuto un languorino ma mi concentro, visto che vado ad occhio e vi scrivo la ricetta con qualche suggerimento mio personale
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