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sabato 7 novembre 2015

Torta di zucca e radicchio, l’autunno in tavola


torta salata di zucca




INGREDIENTE STELLATO  : ZUCCA
Per me autunno significa assaporare quei gusti che iniziano a scaldarci e avvolgerci a partire dai colori,in attesa dell’arrivo del periodo invernale. La brezza d’autunno penetra il corpo, la natura si tinge di caldi colori che calmano la mente
L’arancione da sempre mi rimanda alla zucca, così come il marrone alle castagne e il cremisi al radicchio. ll mescolarsi dei vari ingredienti autunnali porterà in tavola dei sapori delicati, ma con quella nota di gusto che renderà sfizioso ogni diverso accostamento.
Vi propongo questa torta salata nata proprio così, dal trasporto di gusti e colori che i bei paesaggi autunnali fuori dalla mia finestra, mi hanno ispirato
 
torta di zucca
 
INGREDIENTI  x 6-8 persone

300 gr circa zucca già pulita
1 cespo di radicchio non troppo grande
300 gr di salsiccia
100 gr di crescenza
1 scalogno
2 cucchiai parmigiano
2 uova intere
1 rotolo pasta brisè
1 bicchiere  panna liquida (o se latte 1 e mezzo)
1 cucchiaino di coriandolo
Sale, pepe q.b.
 
Accendo il forno a 180 e lascio cuocere la zucca con la buccia e pulita senza semi, per 15 minuti. Taglio finemente lo scalogno a rondelle e lo faccio appassire in padella con un filo d’olio. Aggiungo in seguito la salsiccia sminuzzata grossolanamente e dopo 5 minuti circa il radicchio tagliato a striscioline. Lascio cuocere per altri 5/10 minuti a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto
Nel frattempo sbatto le uova con il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, aggiungo la panna,la crescenza e il coriandolo.
Quando la zucca è pronta, la sbuccio e la taglio a cubetti non troppo piccoli.
Fodero uno stampo da 20 cm con la pasta brisè , bucherello la pasta con la forchetta e ci cosparco un po’ di pan grattato. Verso nello stampo: salsiccia con radicchio, i cubetti di zucca e cospargo con il composto di uova e panna preparato precedentemente.
Inforno per 25/30 minuti a 180° forno ventilato.
Prima di servire lasciare intiepidire la torta per un risultato più gradevola al palato.

 

domenica 11 gennaio 2015

Risotto alla zucca Bertagnina con mandorle tostate ed erbe fini

riso e zucca

INGREDIENTE STELLATO  : ZUCCA

La zucca, considerata da tutti un cibo povero, è stata presente nei banchetti medievali e rinascimentali, al posto delle patate che apparvero in Europa solo successivamente. Il suo impiego divenne simile un po’ ovunque, ma è nella pianura padana , tra il Mantovano e la Lomellina, che la cucina a base di zucca ha sempre dato il meglio di sé!

Per me è un alimento che ha accompagnato tutta la mia infanzia. I famosi ravioli di zucca della mia bisnonna Ione, sono una delle prelibatezze che più mi mancano della sua cucina. A differenza degli altri piatti che cucinava, i ravioli venivano cucinati per le occasioni speciali come un compleanno, una festività.
La loro preparazione con la pasta sfoglia tirata a mano e preparati uno a uno, difatti, richiedeva non poco tempo. Accompagnati dal suo ragù inconfondibile offriva il giusto contrasto con il dolciastro della zucca.
Se chiudo gli occhi, riesco ancora a percepire il loro gusto!

Non ricordo tuttavia solo questo primo piatto speciale e inimitabile a base di zucca, ma anche il mitico riso e zucca ed è per questo che ho deciso di proporvi questa ricetta, per rimanere in sintonia con il sapore di quel piatto e l’utilizzo della zucca Bertagnina.

Sono difatti andata alla sagra della zucca Bertagnina di Dorno, dove c’erano carri e bancarelle colmi di zucche tipiche per la loro protuberanza. Pensate che ha rischiato di diventare un “esemplare in via d’estinzione”. Si tratta difatti di una pianta rustica, che necessita solo di un po’ di attenzione e si adatta a terreni estremamente sabbiosi, dove altre colture faticherebbero a svilupparsi.

Fortunatamente dopo esser stata dimenticata per anni e coltivata per di più da alcuni pensionati locali, la nostrana zucca Bertagnina ha ripreso lo slancio necessario grazie ad un percorso di promozione che ha dato i suoi frutti, come è stato ben dimostrato durante la sagra.

INGREDIENTI  x 4 persone

300 gr riso Carnaroli,
400 gr zucca Bertagnina
1 L brodo vegetale con zucca
50 gr mandorle a fette tostate
30 gr burro
3 cucchiai di olio extravergine
3 cucchiai di parmigiano
1 scalogno
q.b. erbe fini (ad es.timo,maggiorana,rosmarino,dragoncello)
sale e pepe

zucca

Pulisco la zucca eliminando i semi e tagliandola a metà. La cuocio in forno per 30 minuti a 180°/200° forno statico,adagiando sopra un foglio di carta stagnola. Non deve cuocere del tutto poiché la cottura si ultimerà con la preparazione del risotto.

La tolgo dal forno e la lascio intiepidire, quindi le tolgo la buccia e la taglio a quadretti non troppo piccoli.

Trito lo scalogno e lo faccio rosolare in una casseruola con l’olio d’oliva e metà del burro. Verso il riso nella casseruola e lo lascio tostare per due minuti a fiamma vivace. Verso due mestoli di brodo e mescolo.
Quando il riso l’avrà assorbito quasi completamente, proseguo la cottura versando mano a mano altro brodo. Mi raccomando è importante lasciare sempre un po’ di brodo in cottura perché è grazie ad esso che il riso si cuocerà.

Metto le mandorle a tostare in forno qualche minuto e quasi a fine cottura del risotto, le aggiungo insieme alle erbe fini.

Aggiusto di sale e pepe e quando la cottura si sarà ultimata, spengo il fuoco, verso nel risotto il burro rimasto e manteco con il parmigiano grattugiato.

venerdì 26 settembre 2014

Vellutata di funghi dai colori d'autunno

crema di funghi

INGREDIENTE STELLATO  : FUNGHI

Le vellutate mi ricordano l’inizio della stagione autunnale; le giornate un po’ uggiose in cui non hai voglia di un piatto laborioso , ma ti vuoi lasciare cullare ed avvolgere da un piatto dai sapori essenziali. Le vellutate sono molto versatili, a seconda del gradimento ci si può cimentare in una vellutata di zucca, asparagi, piselli e funghi e molte altre ancora. Quando ero piccola pensavo fossero un parente stretto del passato di verdure…unico e solo piatto di verdure che solo la mia bisnonna riusciva a farmi mangiare. Guai a parlarmi di minestroni e cibi con verdure affini. In ricordo di quei bei tempi ma con un tocco di sperimentazione dei giorni nostri, vi propongo la vellutata di funghi,delicata, dal profumo delizioso.

INGREDIENTI  x 4 persone

500 gr di champignon freschi
30 gr di burro
Uno scalogno
½ L di brodo vegetale
40 gr farina
Mezzo vasetto di yoghurt bianco

Pulisco bene gli champignon e li taglio grossolanamente a fette. Sciolgo il burro in una casseruola e vi rosolo i funghi per qualche minuto. Trito lo scalogno e lo unisco ai funghi lasciandoli rosolare per altri 5 minuti.
Scaldo il brodo (va bene anche di dadi), lo verso sui funghi, aggiusto di sale e pepe e lascio cuocere tutto per 15 minuti, a fuoco moderato.

Stempero in una tazza la farina con un po’ d’acqua tiepida e la incorporo al brodo, mescolando sempre per non far formare i grumi per 7 minuti. Quindi aggiungo lo yoghurt, amalgamando molto bene. Verso la vellutata in un frullatore o uso il mini pimer per renderla più cremosa. A seconda dei gusti si può anche evitare di frullarla e lasciarla più brodosa.

La distribuisco in 4 piatti fondi e a piacimento spolvero sopra un po’ di timo e un filo di olio extravergine d’oliva.

lunedì 30 giugno 2014

Lasagne al pesto dal verde fulgido

lasagne

INGREDIENTE STELLATO  : PESTO

Ciò che amo della cucina ligure è l’immediatezza, quella straordinaria capacità di sfruttare nella maniera migliore i semplici prodotti della sua terra. Abbinare, comporre senza mistificazioni e fronzoli quello che la natura offre.

Le tavole liguri, sotto i pergolati dei paesini arroccati nell’entroterra o sulle terrazze affacciate sul mare, sono realmente e metaforicamente baciate dal sole. Un sole amico e complice che dà alle verdure un sapore speciale. Favorisce la nascita di erbe spontanee e matura le olive. Da queste ultime si ricava un olio che è fra i più delicati e apprezzati della penisola senza il quale la focaccia e il pesto non avrebbero motivo di esistere. Questa salsa deliziosa che alcuni farebbero risalire a più di duemila anni fa', condisce le trofie, le trenette o come nella ricetta che sono qui a riproporvi ,le lasagne.

Sono molto legata a questa salsa perché entrambe le mie nonne la preparavano deliziosa seppur in maniera completamente diversa. Mia nonna Nova preparava un pesto essenziale, pestando il basilico al mortaio. Condendo poi la pasta con patate e fagiolini. Mia nonna Rina lo trita al mixer e gli da quel tocco di gusto in più grazie all’aggiunta del pecorino.

Ne ho gustati tanti di piatti con il pesto in Liguria e in particolare nella mia amata Finale Liguria.
Ogni volta rivivo il profumo dell’estate,dei fiori della riviera e del mio mare…Profumi che si aggiungono mescolandosi ai suoi piatti.

Propongo in un’unica ricetta due cibi che amo molto: sugo al pesto e lasagne. Ricetta di coppia: io preparerò il pesto in onore di mia nonna Rina, Luca invece le lasagne, suo cavallo di battaglia. Cucinatele insieme a noi e vi sembrerà, almeno con il gusto e col cuore, di essere già in vacanza.

INGREDIENTI SALSA PESTO x 8 persone

3 grossi mazzi di basilico
25 gr pinoli
1 spicchio d’aglio
1 bicchiere scarso di olio extravergine (meglio se ligure)
2 cucchiai colmi di parmigiano
2 cucchiai colmi di pecorino
sale q.b.

INGREDIENTI LASAGNE x 4 persone

1 confezione lasagne da cuocere
1 Galbanino o provola
1 confezione di béchamel
Parmigiano q.b.

PREPARAZIONE PESTO

pesto

Metto nel freezer il bicchiere del frullatore con le lame e lo lascio per circa un’ora. Nel frattempo lavo le foglie di basilico, le scolo e le lascio asciugare o in alternativa le tampono con un canovaccio. Verso nel bicchiere del frullatore un po’ di basilico con una parte di pinoli ,olio e una presa di sale. Inizio a frullare e ripeto l’operazione aggiungendo poco alla volta il basilico. Termino aggiungendo il parmigiano e il pecorino, mescolando bene.

PREPARAZIONE LASAGNE

Diluisco a parte il pesto con qualche cucchiaino di acqua calda. Sul fondo della pirofila metto un lieve strato di pesto e poi il primo strato di sfoglia. Verso un po’di béchamel, qualche fetta di galbanino e una spolverata di parmigiano. Proseguo con un altro strato di sfoglia e uno strato di pesto. Quindi dispongo un altro strato di pasta su cui nuovamente adagio béchamel, galbanino e parmigiano. Continuo con questa sequenza fin tanto non terminerò la sfoglia. Sopra l’ultimo strato di pasta verso del pesto un po’ più abbondante, béchamel e dei fiocchetti di burro.

Inforno a 180° ventilato per 25 minuti ricoprendo la pirofila con la carta stagnola. Gli ultimi 5 minuti tolgo la stagnola spolvero abbondantemente con il parmigiano e faccio gratinare.
Una volta sfornate le lasagne lascio riposare 5 minuti prima di servire.
Abbinamento vini: Pigato d’Albenga o Vermentino Ligure.









mercoledì 7 maggio 2014

Tartare tonno e salmone in salsa d'avocado...l'eleganza del coltello

tartare pesce crudo

INGREDIENTE STELLATO  : TONNO & SALMONE

Ho scritto questa ricetta con precisione, descrivendo la tecnica e quant’altro. Poi mi son detta ma qui dov’è il ricordo? Non è un manuale di cucina questo blog ma è un ricordo di una ricetta che mi è rimasta nel cuore! Unita all’amore ovviamente per il piatto in questione.
Allora la riscrivo da capo e vi racconto la prima volta che ho mangiato il pesce crudo, proprio sotto forma di tartare. Conoscevo e adoravo la tartare di carne, ma l’idea del pesce…di una cruditè, proprio non mi ispirava. Adesso è facile trovare ristoranti che propongano il pesce crudo, i giapponesi ad esempio hanno fatto strada nel nostro paese…

La tartare però è un’altra cosa e ha un suo fascino. Ricordo il posto in cui l’ho assaggiata per la prima volta, una famosa pescheria milanese. Il cuoco tagliava il pesce a dadini con una maestria combinata ad eleganza che mi aveva quasi ipnotizzato. Condita l’essenziale e impiattata, come se avesse preparato il piatto più facile e veloce del mondo.

Da quel momento l’ho adorata in tutte le sue varietà e tipologie di pesce: tonno, salmone, cernia e altri ancora. Vi ripropongo una ricetta che accompagna la tartare con una salsina di avocado, assaggiata a casa di alcuni nostri amici di Chiavari.



INGREDIENTI per 4 persone

600 gr tonno
600 gr salmone
1 lime
1 limone
Erba cipollina
Olio extravergine
Sale e pepe


La tecnica di preparazione della tartare prevede l’uso indiscusso del coltello. Banditi tritacarne o apparecchi di altro tipo. Il coltello deve essere abbastanza grande, pesante e molto affilato ed è poi utilizzato per tagliare il pesce a cubetti e poi batterlo con il coltello. Il pesce deve essere assolutamente freschissimo.

Per la tartare di tonno: elimino la pelle,le lische e la parti troppo scure vicine alla lisca centrale. Taglio il tonno a dadini piccoli e li metto in una terrina. Lo condisco con sale,pepe, limone, ed olio. Mescolo il tutto delicatamente e lo pongo in frigor per una mezz’oretta.

Effettuo la stessa preparazione per la tartare di salmone: spello il filetto di salmone e lo spino accuratamente. Per individuare le spine, passatelo con i polpastrelli.Condisco con olio, sale,pepe, limone e l’erba cipollina tritata. Mescolo il tutto delicatamente e lo pongo in frigor per una mezz’oretta

Quindi sbucciare l'avocado, eliminare il nocciolo e schiacciarlo con una forchetta fino a ridurlo una purea. Condire l'avocado con 1 lime, sale e aggiungere l’olio fino a creare la consistenza desiderata.
Compongo le tartare adoperando un coppapasta .Per la tartare di tonno pongo nel centro del piatto l'avocado, poi il tonno. Stessa procedura per la tartare di salmone.

Servire subito con un ottimo vino bianco fresco e di media struttura, come un Vermentino di Gallura o un Gavi, oppure un Franciacorta satèn.


mercoledì 23 aprile 2014

Galettes Bretonne la rivincita blè noir

galette grano saraceno

INGREDIENTE STELLATO  : FARINA DI GRANO SARACENO

Questa ricetta è la conferma della mia passione per le crepes e affini, dato che vi propongo un’altra versione francese.
Le galette differiscono dalle crepes per l’uso di farina di grano saraceno ( blè noir alla francese). Sono molto apprezzate per la loro consistenza che le rende un po’ piu rustiche ma non per questo meno gustose. Versatili come le crepes, si prestano a diverse farciture che soddisferanno i gourmet più fantasiosi.
Io ne ho assaggiate innumerevoli versioni, ma devo dire che come sempre le ricette più semplici sono anche le più buone e mi è rimasta nel cuore la versione bretonne, la classica, che assaggiai in un viaggio in Francia; golosa da gustare sia con il palato che con gli occhi.
Socchiudo gli occhi e mi riaffiora il profumo,il sapore..non solo del piatto ma di tutto il contorno,l'atmosfera.. mi viene proprio voglia di trovare un'occasione per ritornare in quei luoghi incantevoli

INGREDIENTI per 6 persone

Per le galettes


200 gr farina grano saraceno
50 gr farina 00
2 uova
300 ml latte
200 ml acqua fredda
40 gr burro

Per la farcitura

Emmental grattugiato
6 uova (o più)
Prosciutto cotto


In una ciotola sbatto le uova con qualche pizzico di sale. Quindi aggiungo poco alla volta la farina di grano saraceno alternandola con la farina 00. Quando sono a metà della farina immessa, inizio ad aggiungere il latte poco alla volta.
Incorporo il burro fuso. Non appena la consistenza diverrà più morbida aggiungo la farina rimanente alternandola con l’acqua e il latte restante.
Il composto non deve risultare troppo liquido.

Prendo un tegame e preparo le uova al tegamino tante quante il numero di galettes.

Pongo a scaldare sul fuoco una padella antiaderente piuttosto ampia; faccio fondere una piccola noce di burro e poi verso un mestolo della pastella partendo da un lato della padella, inclinandola e ruotandola molto velocemente, altrimenti inzia a rapprendersi e la distribuisco su tutta la superficie.

Faccio dorare la galette per un minuto circa, a fiamma bassa, la giro dall'altro lato e subito dispongo un po’ di formaggio grattugiato, poi le fette di prosciutto cotto, ancora un po’ di formaggio ed infine molto delicatamente adagio l’uovo al tegamino preparato precedentemente sopra la galette.

Ovviamente farete tante uova tante sono le galette che vorrete preparare

Vista la stagione a me piace aggiungervi anche degli asparagi, l’abbinamento con l’uovo è ottimo!

martedì 25 febbraio 2014

Tortino di carciofi...il guerriero dal cuore tenero

tortino salato di carciofi

INGREDIENTE STELLATO  : CARCIOFI

I carciofi sono una verdura contrastante che io adoro,amarognoli dal retrogusto dolciastro. Ti danno l’idea di una persona tutta d’un pezzo, con la sua corazza e le sue spine ben in evidenza, al cui interno però si nasconde un cuore
tenero e dolce…e devo dire che in alcune particolari situazioni.. mi sono sentita un carciofo ehehe

In sembianze simili è stato difatti celebrato da Pablo Neruda, nella sua raccolta "Odas elementales"

Oda a la Alcachofa

La alcachofa

de tierno corazón
se vistió de guerrero,
erecta, construyó
una pequeña cúpula
se mantuvo
impermeable
bajo
sus escamas


Spine o non spine i carciofi sono molto versatili in cucina anche se ad essere sincera,crudi nel classico pinzmonio non mi hanno mai esaltato...
Il mio ricordo di questa verdura è che da piccoli io e mio fratello facevamo a gara a chi riusciva a mangiare il cuore di carciofo che mia mamma ci preparava, storcendo il naso quando ci faceva notare che oltre il cuore c’era dell’altro…ma noi facevamo finta di niente

La mia passione tuttavia è sorta quando ho iniziato ad assaggiarli cotti. Mia zia Luisa li preparava buonissimi, li faceva cuocere lentamente con le patate, prezzemolo,sale, cipolla…li avrei mangiati da qui all’eternità.

In seguito, immancabilmente, ho iniziato ad introdurli nelle mie torte salate. La ricetta di una cara amica di famiglia, Emanuela, è stata la prima che ho provato a cucinare e l’ho riproposta per anni da quanto era buona.

Ora però che sono nel mio periodo plumcake sto utilizzando lo stampo dei plumcake per fare di tutto di più e quindi ho pensato di provare a realizzare questo tortino di carciofi che devo dire, ha proprio il suo perché!

INGREDIENTI per 4-6 persone

450 g cuori di carciofi
200 g ricotta
2 uova
70 g parmigiano grattugiato
3 filetti di acciuga sott’olio
2-3 rametti di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
40 g burro
sale e pepe
timo

Trito aglio e prezzemolo e li rosolo nel burro con i filetti di acciuga. Quando questi saranno sfatti, unisco i carciofi tralasciando la parte più dura. Se proprio non li avete freschi vanno bene surgelati.
Lascio insaporire per una decina di minuti mescolando ogni tanto. Aggiusto di sale e pepe.

Prendo i carciofi rosolati e ne pongo una metà nel mixer in modo da tritarli (senza ridurli in poltiglia).
L’altra metà li affetto. Unisco a quelli tritati la ricotta, il parmigiano, le uova e il resto degli aromi tritati.
Fodero con carta da forno uno stampo da plum cake medio.

Distribuisco sul fondo uno strato di fettine di carciofo. Copro con il composto cremoso e termino con un altro strato di fettine di carciofo premendo leggermente.

Cuocio in forno a 200 C° per 20-25 minuti.
Servo tiepido tagliato a fette o cubotti.

mercoledì 19 febbraio 2014

Quadretti in brodo, una dedica speciale

Pasta all'uovo

INGREDIENTE STELLATO  : UOVA

Fuori piove..spesso da bambina quando pioveva mi accostavo alla finestra e appoggiavo il naso contro il vetro freddo mentre a poco a poco lo vedevo appannarsi. Quando ritornava nitido, a volte scorgevo alla finestra della casa di fronte, la mia bisnonna assorta nei suoi pensieri che guardava fuori, alzava gli occhi al cielo per raggiungere con lo sguardo le nuvole cariche di gocce di pioggia.

Poi immancabilmente spostava lo sguardo verso le nostre finestre e quando si accorgeva esserci qualcuno, ci salutava raggiante con la mano. Mi immaginavo,una volta scomparsa la sua immagine dalla finestra, che cosa sarebbe andata a fare e pensavo che quasi sicuramente sarebbe andata a cucinare qualcosa di buono. Le sue ricette le facevano compagnia…un po’ come fanno compagnia a me adesso che ho tanto tempo libero. Erano i suoi riti ma era anche un modo per coccolarsi e sentire un po’ meno la solitudine…io ero piccola e forse non capivo quanto avesse bisogno di compagnia quando solo un saluto dalla finestra bastava a ridarle il sorriso.

Così anch’io spesso in questi giorni d’inverno e soprattutto di pioggia, ho un ricordo di questa ricetta…semplice e nutriente, che mi scalda oltre che dal freddo, il cuore.
Ovviamente mia nonna tirava la pasta all’uovo con la stessa semplicità con cui noi prepariamo un caffè…i quadretti li faceva lei…però miei cari lettori, un passo alla volta…iniziamo a fare il brodo!

INGREDIENTI per 2 persone

0,8 L brodo di carne
1 uovo
50 gr parmigiano
250 gr quadretti all’uovo
Sale e pepe

Dovrete avere un brodo di carne fatto come si deve e se non ne avete mai fatto uno e non sapete da che parte cominciare, avrete presto un tutorial con la ricetta (difficilissima ehehe )del brodo
Come accade nelle ricette con pochissimi ingredienti, affinchè il piatto sia gustoso, è necessario che gli ingredienti siano di prima qualità (cit.Nonna Rina)

Metto il brodo sul fuoco e quando inizierà a sobbollire verso i quadretti. Faccio cuocere una decina di minuti. Nel frattempo sbatto l’uovo con il parmigiano in una ciotolina. Aggiungo sale e pepe.
Quando la pasta raggiunge la cottura spengo il fuoco. Attendo un minuto e ci verso il composto di uova e parmigiano. Mentre verso mescolo con un cucchiaio in modo amalagamare bene.

Impiatto e se voglio aggiungo un’ulteriore spolveratina di parmigiano. Buon appetito!


Fuori piove, guardo le gocce di pioggia che cadono dalle nuvole, lassù nelle finestre del cielo so che mi farai lo stesso saluto e io sorriderò e ti sussurrerò: Buon Compleanno cara Nonna Ione

mercoledì 12 febbraio 2014

Torta salata tonno e peperoni, arcobaleno di gusto



INGREDIENTE STELLATO  : PEPERONI

Se siete in una di quelle giornate dove la voglia di gustare qualcosa di saporito prende il sopravvento, con tanto di languorino annesso, vi basterà avere in casa 3 ingredienti che saranno i principali della ricetta :di tonno (chi non ha in casa una scatoletta di tonno) qualche bel peperone e dei rotoli di pasta sfoglia.



Sono amante di tutto ciò che si accompagna alla parola torta. Torta salata, torta dolce, torta di compleanno,torta nuziale ecc ecc.Quando ero adolescente e per molti anni a seguire mi dilettavo a cucinare torte (eccezion fatta per le crepes) di tutti i tipi, ma solo torte! Con una lievissima propensione per quelle al cioccolato. Poi c’è stata la svolta, dalle torte dolci alle torte salate ed ho dato il via alla saga delle torte salate. Quando si dice, prendi un filone e persevera :)


Normalmente prediligo la pasta brisè perché è senz’altro più leggera e neutra ma in questa ricetta, dove la parola leggerezza possiamo scordarcela, va necessariamente utilizzata la pasta sfoglia.


La prima volta che l’ho preparata l’avevo portata per un piccolo buffet di Natale che avevamo fatto nella prima azienda in cui ho lavorato. Come spesso succede amici intimi e colleghi a cui son più legata fanno spesso da mie cavie…il rischio di fare una brutta figura rende più stimolante l’impegno che ci metto nel preparare la ricetta!

INGREDIENTI

1 peperone rosso
2 peperoni gialli
1 peperone verde
2 rotoli pasta sfoglia
Concentrato di pomodoro
2 scalogni
1 scatoletta grande di tonno
Paprika dolce
Sale,pepe

Come avete intuito dagli ingredienti, non consiglierei propriamente questa torta se state seguendo una dieta, se invece avete in mente di preparare un buffet, questa torta è perfetta.
Ma addentriamoci nella preparazione. I peperoni non devono essere enormi, e in generale diffidate dalla frutta e verdura gigantesca perché contiene più acqua che sostanze nutritive. Potete prendere i colori che preferite, io ho dato un suggerimento in base ai miei gusti


Taglio a rondelle i peperoni e poi ancora in modo da ricavarne dei quadratini. Trito lo scalogno e lo faccio soffriggere con l’olio del tonno sgocciolato.Aggiungo i peperoni e li lascio passire una quindicina di minuti finchè non saranno morbidi Aggiungo sale, pepe e una spolveratina di paprika. Incorporo il concentrato di pomodoro (circa 1 cucchiaio) diluito in una tazzina di caffè di acqua tiepida ed infine il tonno cercando di non spappolarlo.

Mescolo e lascio cuocere altri 5 minuti.
Nel frattempo accendo il forno a 180°. Prendo una tortiera rotonda o quadrata ( a seconda di come avrete preso la pasta sfoglia) e fodero la tortiera. Adagio il composto livellandolo con una spatola.Infine dispongo il secondo strato di pasta sfoglia in modo da coprire bene la farcitura e lo sigillo bene ai bordi.

Per rendere la sfoglia più lucida potete spenellare la pasta con un tuorlo d’uovo. Fate dei buchini con i lembi della forchetta ed infine infornate x 30 minuti forno ventilato.
Una volta sfornata lasciate intiepidire. E’ ottima anche servita fredda





mercoledì 5 febbraio 2014

Gateau o Gatto' di patate...a seconda se vi sentite più francesi o partnenopei

Tortino di patate

INGREDIENTE STELLATO  PATATE

Questo è uno di quei piatti che rappresenta due mie sfaccettature di cuoca …Un po’ francese, che adora la cucina raffinata quando in pochi elementi riesce a sprigionare il gusto e allo stesso tempo mediterranea da Napoli in giù dove domina la voglia casereccia di assaporare gusti autentici, i sapori della terra…E dalla terra arrivano questi tuberi meravigliosi che sono le patate.
Patate che cucinerai in mille modi, così diffusi se ci pensiamo in tutto il mondo. Sono stata al museo della patata (senza ironia) in un viaggio a Bruges. Loro si affermano gli inventori ufficiali della patatina fritta e devo dire che meritano un 10 e lode! Se voi vedeste quante specie di patate ci sono al mondo, rimarreste esterefatti.
Questo alimento così povero ma così gustoso e variegato si presta a innumerevoli ricette . E fra le tante ho scelto questo gateau/gatto' di patate.. Gateau che è una variazione del gateau francese solitamente dolce, che in questo caso non ha una base di pasta ma è costituito dal solo composto.


INGREDIENTI

1,2 kg di patate
120 g di burro
3 uova intere
100 g di parmigiano grattugiato
70 g di provola fresca affumicata
130 g di salame tipo Napoli
70 g mozzarella fior di latte
150 ml latte intero
80 g di pangrattato
sale e pepe

Lesso le patate (Santa pentola a pressione!) e le sbuccio ancora bollenti; le schiaccio con lo schiacciapatate come se voleste fare il purè. Mescolo qualche minuto la purea di patate per renderla ben amalgamata, aggiungo il parmigiano e il burro. Se vi fermate qui avrete fatto il PURE’ DI PATATE! Che miracolo! con l’unica differenza che dovrete porre la pentola sul fuoco e regolare la densita' con il latte.

Patate


Procedendo con il vostro gateau/gatto’ incorporo le uova ed il salame tagliato a striscioline,la provola e la mozzarella. Verso il latte regolando la consistenza ed infine aggiungo sale e pepe.


Imburro la teglia (ovale,quadrata come ce l’avete) e cospargo la superficie con abbondante pangrattato. Adagio il composto nella teglia livellando la superficie. Faccio dei piccoli solchi con la forchetta.

Aggiungo qualche ricciolo di burro e inforno a 180°C per quaranta minuti circa. Va servito tiepido se volete gustare la mozzarella al suo interno filante, ma vi assicuro essere buonissimo anche freddo.

venerdì 17 gennaio 2014

Flan di zucca con granella di mandorle...la zucca mi stupisce sempre

Tortino di zucca

INGREDIENTE STELLATO  : Zucca

Tempo…amico e nemico dei nostri tempi. Mi sembra sempre di non avere tempo anche quando ho un’intera giornata davanti e gli impegni si susseguono come schegge.
Siamo noi che scandiamo il tempo; per i progetti che ci piacciono davvero ne troviamo in abbondanza e mentre realizziamo quello che ci appaga ecco che il tempo si ferma. Così accadeva quando tornavo a casa alla sera nella mia casetta arancio stanca ma con il desiderio di cucinare qualcosa di buono. Il sole ormai tramontato e un languorino che saliva mentre salivo gradino per gradino i 3 piani a piedi. Gli stessi piani che la mia bisnonna faceva ogni giorno.
Se doveva preparare una ricetta e magari le mancava solo un ingrediente, scendeva di corsa al mercato o alla drogheria a comprarli. E io dalla finestra di fronte l’osservavo e mi dicevo: non le pesano le scale perché sta pensando alla sua ricetta!

A proposito di ricette…il tempo è tutto in cucina. C’è il tempo per addensare una salsa, un budino o una crema. Mi ricordo come fremevo le prime volte che preparavo la crema pasticcera perché non sapevo mai esattamente quale fosse il momento perfetto di addensamento della crema.
C’è il tempo corretto per cuocere una crepe o una frittata, perché qualche secondo in meno la renderebbero impossibile da capovolgere. C’è il tempo perfetto perché uova, olio e limone si trasformino in maionese, senza farla impazzire. Quante volte ho provato a preparala da mia zia Luisa che con pazienza non ne sbagliava una!
C’è il tempo del flan, del soufflè…i francesi ci han preso gusto con questi tipi di preparazioni! Tutti questi cibi che hanno il punto forte proprio nell’istante esatto in cui la cottura è al punto giusto.

A proposito di tempo…è il momento della ricetta… che ha il tempo come prezioso protagonista: il flan di zucca!





Ingredienti per 4 persone
300 g zucca
100 g panna liquida
20 g formaggio grana
2 uova
50g Mandorle spellate
Noce moscata
Sale

Sbuccio la zucca, la taglio a fette e condisco con un po’ di olio.Cuocere nel forno pre riscaldato per 25 min a 180. Utilizzando il forno ancora caldo far tostare per qualche minuto le mandorle.
Lascio raffreddare la zucca, la passo nel mixer incorporando le uova diluite con la panna, il grana, la noce moscata e il sale.
Amalgamo bene e verso negli stampini da muffin leggermente imburrati. Li cuocio in forno a bagnomaria a 150° per 40 minuti. Capirete che son pronti quando si sono addensati, leggermente dorati…non fateli cuocere troppo se no perdono la tipica sofficità del flan
Sforno, attendo qualche minuto e capovolgo lo stampino nel piatto.
Sbriciolo grossolanamente le mandorle, le salo leggermente e cospargo la granella sul flan

giovedì 5 dicembre 2013

Crepes salate al prosciutto e patè olive...ciò che adoro della cucina francese

INGREDIENTI X 4 persone

Per la pastella vedi ricetta base. Non mettere zucchero
200 gr prosciutto
Patè di olive q.b.
50 gr fontina o similari
Olio d’oliva q.b.

Preparare la pastella senza zucchero. Scaldare la padella e ungerla con un filo d’olio. Versare il composto e fare dorare la crepe. Girare quindi dall'altro lato e spalmare il patè di olive su metà della crepes.
Aggiungere le fettine di formaggio tagliate sottili ed infine adagiare poi il prosciutto cotto.
Ripiegare la crepe a metà, toglierla dal fuoco e impiattarla.



giovedì 28 novembre 2013

CREPES RICETTA BASE

INGREDIENTI X 10 circa

300 gr farina
2 uova
1 cucchiaio zucchero
1/2 L latte
burro per ungere


In una ciotola sbatto le uova con lo zucchero e un pizzico di sale affinchè diventino piuttosto spumose. Quindi aggiungo poco alla volta la farina con l’aiuto di un setaccio. Quando sono a ¾ della farina immessa, inizio ad aggiungere il latte poco alla volta. Non appena la consistenza diverrà più morbida aggiungo la farina rimanente e termino con il latte.

E’ importante che il composto sia piuttosto liquido in maniera tale che sia più semplice dosarlo quando verrà versato in padella. Il segreto di una buona crepe è difatti la sottigliezza della pasta.Lascio riposare nel frigo per un quarto d’ora.
Pongo a scaldare sul fuoco una padella antiaderente piuttosto ampia; faccio fondere una piccola noce di burro e poi verso un mestolo della pastella partendo da un lato della padella, inclinandola e ruotandola molto velocemente, altrimenti inzia a rapprendersi e la distribuisco su tutta la superficie.


Faccio dorare la crepes per un minuto circa, a fiamma bassa, giro la crepes dall'altro lato facendola cuocere per 30 sec. La crepes non deve cuocere troppo, si vede a occhio quando è pronta.. con l’esperienza lo capirete da voi senza cronometrare! Et voilà la vostra crepes è pronta.

La posso gustare semplice, spolverizzandola con lo zucchero oppure potete farcirle in diversi modi.
Io spesso le farcisco con la nutella che spalmo appena giro la crepe sull’altro lato in padella e poi finisco di decorarla con granelle di nocciola e panna quando la impiatto. Ci sono veramente moltissimi abbinamenti che potrete sperimentare voi stessi a seconda dei vostri gusti.

Buona preparazione e buon appetito!